Giorno 6 – Tour al Salar dell’Uyuni

Il giorno 9 agosto la sveglia suona alle 5. Dopo aver fatto una colazione alla veloce, con un Taxi ci dirigiamo all’aeroporto internazionale di “El Alto”, facciamo il check-in e imbarchiamo il nostro Duffel, il volo per il “Salar de Uyuni” è in partenza alle 8.10. Saliamo sul piccolo aereo della compagnia BOA e dopo circa un’ora abbondante di volo atterriamo nella polverosa città di “Uyuni”. Uyuni è una piccola cittadina turistica ai bordi dell’omonimo Deserto salato e si trova nel Sud della Bolivia. E’ il punto di partenza per avventure nel Salar e alle numerosissime lagune.

Arrivati in aeroporto veniamo accolti dalle nostre due guide che ci accompagneranno nei prossimi tre giorni a bordo delle loro super Jeep Toyota per un lungo tour di quasi 1000 km tra deserto salato, deserti sabbiosi, fantastiche lagune e vulcani.

 

L’AEROPORTO DI UYUNI

Dopo aver salutato le guide e aver caricato sui tetti delle jeep i nostri duffel, una cisterna da 100 litri di gasolio, 2 ruote di scorta, tantissima acqua e molto cibo iniziamo il nostro tour. Dopo circa quindici minuti di macchina arriviamo al “Cementerio De Trenes”, ovvero un museo a cielo aperto dei treni abbandonati, usati tra il 1800 e il 1900 per portare il carbone e la coca dalla Bolivia al Cile. Subito ci accorgiamo della differenza di clima tra la città di La Paz e la zona della “Pampas” del Salar dell’Uyuni. Qui la temperatura è più gradevole ma c’è un vento pazzesco che ti costringe ad usare il Buff da talmente tanta sabbia e sale che trascina in giro.

IL CIMITERO DEI TRENI

Dopo aver fatto questa breve pausa ad ammirare i treni torniamo sulla jeep e ci dirigiamo in direzione Nord. In circa mezzora di viaggio su una bella strada asfaltata arriviamo a “Colchani”, un paesino dove possiamo ammirare l’estrazione del prelibato sale del Salar e vedere un museo tutto di sculture di sale.

IL VILLAGGIO DI COLCHANI NEI PRESSI DEL DESERTO

Facciamo una pausa di un’oretta e continuiamo il nostro viaggio su una strada sterrata. Dopo aver superato un paio di rivoli d’acqua ci troviamo sul perimetro del Salar dell’Uyuni. E’ incredibilmente immenso. Non ho mai visto una cosa simile in tutta la mia vita! Una distesa completamente pianeggiante, con un’estensione di circa 10000 km2, a una quota di circa 3700 metri è la più grande distesa di sale al mondo, nonché il più grande deserto di sale del mondo. Il deserto è perfettamente visibile da tutti i satelliti mondiali. Poco dopo ci fermiamo vicino a una baracca dove troviamo tantissimi turisti e una scultura di sale alta circa 10 metri con scritto “Dakar” ci fa capire che numerose edizioni della ex Parigi-Dakar che adesso si chiama “Rally Dakar” le hanno fatte proprio qui, a cavallo tra Bolivia e Cile.

L’IMMENSO SALAR DELL’UYUNI
L’HOTEL DI SALE

Successivamente scopriamo che questa casa è costruita interamente col sale del deserto, a parte i quattro travi del tetto che sono di legno e il tetto coperto di paglia, mista a piante di coca essiccate. Restiamo qui per il pranzo e nel pomeriggio risaliamo sulle jeep. Ci aspettano più di 100 km attraverso il Salar in direzione dell’”isola Inchauasi” o “Isla del Pescado”. Durante il tragitto facciamo numerose fermate a fotografare. Infatti questo posto completamente pianeggiante si presta molto a far foto con giochi di prospettiva.

GIOCHI DI PROSPETTIVA

Dopo circa 2 ore di viaggio iniziamo a vedere quest’altura, ricoperta da cactus, sempre più vicina. Poi parcheggiamo la jeep ai bordi dell’isola, paghiamo il ticket di ingresso ed entriamo nell’isola ricoperta da circa 2500 cactus. L’isola ha una superficie totale di quasi 25 Ha ed è un sito archeologico. In passato hanno trovato numerosi insediamenti risalenti al Popolo Pre-incha dei “Tiwanakou”, inoltre si dice che sia la vetta di un vulcano inattivo da più di 40000 anni.

L’ISLA INCHAUASI
L’ISOLA E’ CONTORNATA DAL DESERTO

Raggiunti i 3800 metri dell’isola dopo circa un paio di ore torniamo nella jeep ed affrontiamo altri circa 80 km in direzione Sud Ovest dove ci fermiamo ed aspettiamo il tramonto. Il tramonto nel Salar è da vedere almeno una volta nella vita, è meraviglioso. Appena scompare il sole la temperatura precipita drasticamente vicino agli 0°C. C’è un’escursione termica incredibile.

IL TRAMONTO DEL SALAR

Pochi minuti dopo ripartiamo ed arriviamo al villaggio di “Chuvica”, dove dormiremo al “The Salt Hostel”, un ostello fatto di sale sul bordo del salar. Ci troviamo a una quota di circa 3750 metri. Ci disponiamo nelle camere, mangiamo la cena e poi esco dall’ostello per far foto alle stelle. Mai visto nulla di simile. Osserviamo la via lattea e la croce del sud. Considerata la temperatura freddissima torniamo dentro e giochiamo a carte. Verso le 22 andiamo a dormire sulle brandine fatte di sale.

IL CIELO PIU’ PULITO DEL MONDO
L’HOTEL DI SALE

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