Giorno 4 – Tour sul Lago del Titicaca
Il giorno 7 agosto, dopo colazione il capo dell’hotel ci ha avvertito che oggi il Van non sarebbe arrivato perché in quella zona della città c’erano delle parate militari e quindi il Pulmino ci avrebbe aspettato nella parte alta della città, a “El Alto”, il quartiere più povero della città. Arrivare ad El Alto a piedi sarebbe stato impensabile, quindi optiamo per andarci con una modernissima cabinovia fornita dalla ditta “Doppelmayr” dell’Austria. La città, essendo molto caotica è soggetta a ingorghi stradali, “i Paceños” (gli abitanti di La Paz), non avendo a disposizione la metropolitana per muoversi facilmente da una parte all’altra della città possono usufruire di ben 10 linee di cabinovie.
Arrivati sulla cabinovia iniziamo a salire e possiamo ammirare ancora una volta di quanto sia enorme la città. Dopo circa mezzora di viaggio arriviamo a “El Alto” dove ci aspetta il nostro Van. Usciti dalla città imbocchiamo l’autostrada che ben presto si trasforma in una polverosa tipica strada Boliviana. Attraversiamo “l’Altiplano” e arriviamo a “Batallas”, un tipico paesino a circa 4000 metri di quota e nel bel mezzo di quella zona parecchio arida il nostro occhio vide un’immensa distesa d’acqua, era il Lago del Titicaca.


Il nostro autista si ferma in una zona panoramica per permetterci di fare molte foto e dopo poco tempo ripartiamo fino ad arrivare ad un porticciolo dove l’autista ci ordina di scendere dal Van. Eravamo a “San Pablo de Tiquina”, sullo “Stretto di Tiquina”. Lo Stretto di Tiquina è largo circa 1 km e collega “San Pablo de Tiquina” a “San Pedro de Tiquina”. Qui abbiamo imbarcato il pullmino su una zattera pilotata abilmente con un grosso bastone da un signore e noi invece siamo saliti su un motoscafo che in circa 10 minuti ci ha portati a San Pedro.

Aspettiamo il nostro Van che chiaramente è arrivato qualche minuto dopo di noi e continuiamo il nostro viaggio verso “Copacabana”. La penisola di Copacabana è gran parte sul suolo Peruviano, ma la cittadina si trova in suolo Boliviano. La penisola è veramente un incanto. Vediamo il lago da tutte le parti ed è verdissima.

Dopo circa un’ora di viaggio arriviamo a Copacabana, zona turistica e molto rinomata sia dai peruviani che dai boliviani per le spiaggette e per i ristoranti dove si può mangiare la squisita trota del Titicaca. Pranziamo in un ristorante in riva al lago e nel primo pomeriggio ci imbarchiamo in un battello che in circa 1 ora ci ha portati sull’Isla Del Sol, una delle più grandi isole del lago.

Scendiamo dal battello e davanti a noi ci appare un lussuosissimo lodge e una lunga scalinata. Infatti l’unico paesino dell’isola si trova sul punto più alto di essa. Iniziamo a salire la lunga scalinata e notiamo un mini fiumiciattolo che scorre vicino a noi. E’ la “fonte della giovinezza”, la leggenda narra che gli antichi Incha venivano da ogni parte dell’isola e della Bolivia per purificarsi e “ringiovanirsi”.

Quindi dopo aver bevuto l’acqua riiniziamo a salire la nostra scalinata fino ad arrivare in cima all’isola dove ci sono delle case abitate da pescatori, allevatori e contadini. Subito notiamo che siamo vicini al punto più alto dell’isola e quindi abbiamo proseguito fino ad esso dove in cima troviamo una costruzione sicuramente Incha. Siamo sul “Cerro Mirador” a una quota di circa 4050 metri. Il panorama è unico, vedevamo acqua dappertutto e in lontananza i ghiacciai dell’Illampu e dell’Ancohuma, due alte vette boliviane entrambe sopra i 6400 metri. Dopo qualche foto proseguiamo il nostro cammino. Infatti il nostro lodge si trova dalla parte opposta dell’isola.


Proseguiamo in cresta e arriviamo sull’altra cima più alta dell’isola che è di circa 10 metri più bassa di quella precedente. Qui la nostra guida Reynaldo ci ha fatto aspettare il tramonto, a parer mio uno dei più belli che abbia mai visto in vita mia.

Dopo il tramonto il cielo si è subito scurito, è notte e dopo circa una decina di minuti ci siamo persi in mezzo al nulla. Si è persa anche la guida. Dopo poco tempo vediamo una luce, l’abbiamo inseguita e finalmente arrivammo al nostro lodge. Depositiamo i bagagli in camera, veramente lussuosa e dopo poco tempo andiamo a cena. In sala da pranzo c’è un gruppo di Veronesi e pure qualche trentino di Rovereto e Ala. Mangiamo assieme e poi, uscendo dalla sala da pranzo per andare in camera noto che in cielo ci sono tantissime stelle e una via lattea che così bella non l’avevo mai vista. Subito prendo la mia reflex e scatto molte foto da tenere come ricordo, poi andiamo a dormire.

